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SCELTE ORGANIZZATIVE |
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Suddivisione
dell’anno scolastico Il
Collegio dei docenti ha deliberato la ripartizione dell’anno
scolastico in due quadrimestri; al termine di ogni quadrimestre si
procede allo scrutinio e alla valutazione degli alunni, il giudizio
sintetico e analitico relativo ad ogni alunno è espresso sul
Documento di Valutazione che viene illustrato alle famiglie in
appostiti incontri individuali. Gli
incontri tra scuola e famiglia, relativi al Documento di Valutazione,
sono preceduti da colloqui individuali, che si svolgono nei mesi di
novembre-dicembre e aprile. Calendario
scolastico Le lezioni per l’anno
scolastico 2010/2011 hanno inizio il 15 settembre 2010 e terminano il
11 giugno 2011. Giuste le competenze
assegnate alle singole istituzioni scolastiche, ai sensi dell’art. 5
del DPR 275/1999, il
Consiglio di Istituto ha deliberato la sospensione delle attività
didattiche nella giornata del 6 e 7 dicembre 2010, nel
rispetto del monte ore
annuale in termini complessivi, in aggiunta alle interruzioni delle
attività deliberate dalla Giunta regionale nei giorni 2 novembre
2010, 7 e 8 marzo 2011, 19 marzo 2011 (giornata ricordo di tutte le
vittime della mafia), 3 e 4 giugno 2011, festa del Santo Patrono. Le
vacanze natalizie saranno fruite dal 23 dal 23 dicembre 2010 all'otto
gennaio 2011 Le vacanze pasquali saranno
fruite dal 21 aprile 2011
al 26 aprile 2011. La
formazione delle classi Le
classi prime sono formate a giugno da un’apposita Commissione
nominata dal Collegio dei docenti. La
commissione è presieduta dal dirigente scolastico o da insegnante
delegato, è formata dagli insegnanti di classe prima dell’anno
scolastico di iscrizione e da eventuali altri docenti delle classi di
provenienza, se interne. Nei
plessi in cui si devono formare più classi il principio guida è
quello di ottenere classi eterogenee come composizione interna ed
omogenee fra loro; questo è anche il criterio principale per i nuovi
ingressi in corso d’anno. L’accoglienza
iniziale. La
scuola si impegna a favorire l’accoglienza degli alunni e dei
genitori. In
concomitanza con l’avvio delle iscrizioni al successivo anno
scolastico, e quindi durante i mesi di dicembre/gennaio, la scuola
organizza incontri rivolti alle famiglie degli alunni che intendono
chiedere l’iscrizione alla classe prima. Gli incontri sono
finalizzati alla presentazione del piano dell’offerta formativa. Nel
mese di settembre in ciascun plesso dell’istituto si svolgono
riunioni per i nuovi iscritti con la partecipazione degli insegnanti
di classe. In
tutti i plessi dell’Istituto si presta molta attenzione
all’accoglienza per i bambini che frequentano per la prima volta la
scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. L’obiettivo
è quello di facilitare l’approccio del bambino alla nuova realtà
scolastica e favorirne un passaggio graduale promuovendo la conoscenza
di sé, dell’altro e degli spazi scolastici nei quali il bambino
stesso si muove ed interagisce. Il
tempo scuola La
scuola dell’infanzia In
tutte le sezioni si attua la sperimentazione della settimana corta
(sabato libero dalla prima settimana di lezione). Scuola dell’infanzia di Caselle in Pittari, di Casaletto Spartano
capoluogo, Fortino ►
40 ore settimanali Dal
lunedì al venerdì 8,30-16,30
Mensa scolastica 12.30-13.15 La scuola primaria. In
tutte le classi si attua la sperimentazione della settimana corta
(sabato libero dalla prima settimana di lezione). Scuola Primaria di Caselle in Pittari ► 30 ore settimanali Lunedì 8.30-16,15 Mercoledì
8,30-17,15 Martedì-giovedì-venerdì
8,30-13,30 Mensa scolastica 13.30-14.15 Scuola Primaria di Casaletto
Spartano capoluogo ► 30 ore settimanali Lunedì 8.30-16,15 Mercoledì
8,30-16,30 Martedì-giovedì-venerdì
8,30-13,30 Mensa scolastica 13.30-14.15 Scuola Primaria di Casaletto Spartano Fortino ► 30 ore settimanali Lunedì-mercoledì-venerdì 8,30-13.30
Martedì 8.30-16,15
Giovedì 8,30-16,30
Mensa scolastica 12.30-13.15 La scuola secondaria di primo grado . In
tutte le classi si attua la sperimentazione della settimana corta
(sabato libero dalla prima settimana di lezione). Scuola secondaria di primo grado Caselle in Pittari a tempo normale (30
ore settimanali) (3A) Lunedì: 8.30-16,15 (+ strumento musicale) mercoledì
8,30-17,15 (+ strumento musicale)
martedì-giovedì-venerdì 8,30-13,30 (+ strumento musicale) Mensa scolastica 13,30-14,15 Scuola secondaria di primo grado Caselle in Pittari a tempo prolungato
(36 ore settimanali) (1A, 2A, 2B) Lunedì: 8.30-16,15 (+ strumento musicale) mercoledì-venerdì
8,30-17,15 (+ strumento musicale) martedì-giovedì
8,30-13,30 (+ strumento musicale) Mensa scolastica 13,30-14,15 Scuola secondaria di primo grado Casaletto Spartano a tempo normale (30
ore settimanali) Lunedì: 8.30-16,15 mercoledì
8,30-16,30 martedì-giovedì-venerdì
8,30-13,30 (+ strumento musicale a Caselle in Pittari) Mensa scolastica 13,30-14,15 I rapporti tra famiglia e scuola Una
scuola, che si propone come servizio pubblico, non può prescindere
dall'identificare la propria utenza, dal rappresentarne i bisogni, dal
riconoscerne i diritti, dal sollecitarne ed accoglierne le proposte. La
famiglia entra nella scuola quale rappresentante degli alunni e come
tale partecipa del contratto educativo, condividendone responsabilità
e impegni, nel rispetto reciproco di competenze e ruoli. E'
compito dell'istituzione scolastica: ·
formulare le proposte educative e
didattiche, ·
fornire in merito ad esse,
informazioni chiare e leggibili, ·
valutare l'efficacia delle
proposte, ·
rendere conto periodicamente
degli apprendimenti dei singoli alunni e del loro progredire in ambito
disciplinare e relazionale, ·
individuare le iniziative tese al
sostegno e al recupero dei soggetti in situazione di handicap,
svantaggio, disagio, difficoltà, ·
esplicitarne le modalità, la
frequenza, la durata. Si
ritiene che i momenti assembleari rispondano alle esigenze di
dibattito, di proposizione, di confronto culturale. Sono il luogo
privilegiato per la costruzione di un valore comune e condiviso. La
scuola si impegna a facilitarne e diffonderne la pratica. Ai
colloqui individuali si attribuisce una funzione primaria per
la raccolta di tutte le conoscenze necessarie all'elaborazione di
un'immagine relazionale del bambino al di fuori del contesto
scolastico: ·
per comunicare, in un clima
disteso e nei modi più accessibili, la situazione socio-affettiva e
conoscitiva dell’alunno; ·
per costruire, con le famiglie,
possibili itinerari per il superamento delle difficoltà; ·
per l'arricchimento dei campi
esperienziali dell’alunno. L'
informazione alle famiglie sui livelli di apprendimento e sul grado
complessivo di maturazione raggiunto dagli alunni sarà garantita con: ·
colloqui strutturati e
adeguatamente calendarizzati con le singole famiglie; ·
eventuali ulteriori colloqui
individuali, su richiesta delle famiglie, con il gruppo docente o con
i singoli insegnanti. ·
colloqui individuali su richiesta
dei docenti, ogni qual volta ne ravvisino l'esigenza. La
famiglia, chiamata a stipulare questa sorta di patto educativo, si
impegna, per contro, a: ·
intervenire alle assemblee e alle
riunioni di plesso o di istituto che si ritenga necessario indire; ·
tenersi informata e al corrente
delle iniziative della scuola; ·
discuterle e contribuire al loro
arricchimento e alla loro realizzazione sia sul piano ideativo che
operativo; ·
sostenere i bambini nel
mantenimento degli impegni assunti a scuola; ·
partecipare ai colloqui
individuali; ·
cooperare perché a casa
l’alunno ritrovi atteggiamenti educativi coerenti con quelli della
scuola (pur consapevoli e rispettosi dell'assoluta specificità della
relazione interparentale). L'organizzazione
che l’Istituto si è data richiede il ricorso ad adeguati strumenti
di informazione esterna e di comunicazione interna. Da
un lato è necessario costruire una fitta rete di comunicazione
interna all'istituzione scolastica affinché tutti gli operatori siano
pienamente consapevoli del progetto comune e lo condividano, dall'
altro è opportuno affinare strumenti di comunicazione con l'esterno
per descrivere correttamente caratteristiche e modalità di
funzionamento del servizio, che viene offerto e proposto dalla scuola. Riassumendo
e schematizzando si tratta di: ·
garantire la massima informazione
agli utenti; ·
favorire la circolazione delle
informazioni all'interno della scuola; ·
documentare l'attività didattica
e non, svolta nel corso del tempo-scuola; ·
rendere visibile all'esterno il
"prodotto scolastico"; ·
dotarsi di strumenti per ottenere
informazioni dall'esterno. Nel
concreto è prevista la produzione di: -
circolari rivolte alle famiglie per illustrare le iniziative di volta
in volta attuate dalla scuola; -
un sito WEB rivolto agli utenti e agli operatori scolastici con le
seguenti funzioni: ·
contribuire a far crescere nella
scuola stessa la coscienza dell'importanza dell'identità
dell'istituto e del suo Piano dell'Offerta Formativa; ·
informare i visitatori sulle
attività dell’Istituto; |
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