LA VIGNA
Un tempo coltivare la vigna era
faticoso, perché andava fatto tutto a mano; si zappava per mesi.
Oggi, il lavoro è diminuito, e la produzione è aumentata: il trattore è usato
per rimuovere la terra tra i filari, mentre la zappa per i piccoli spazi.
Coltivare la vigna è comunque impegnativo anche se dipende dai periodi: giugno e luglio, per esempio, sono mesi molto operativi, soprattutto per la prevenzione delle malattie, la cura e la sistemazione dei filari.
In questi periodi, in media si lavora per cinque o sei ore al giorno.
Da ottobre a gennaio invece, non essendoci nulla d'importante da svolgere, il lavoro è quasi inesistente.
Molto spesso la vigna è una passione, proprio come nel caso del sig. Antonio
Lovisi.
Una vigna è composta da filari. Essi, un tempo, si piantavano a
Per uso familiare sono sufficienti sei filari e si ottengono circa 10 quintali
di uva, una vigna grande,
invece, è formata da 12/16 filari e produce, pressappoco, il doppio.
A febbraio, si legano i tralci,
con un sostegno in legno di 40/50 cm, in base alla consistenza della pianta, e
si annodano con un filo di ferro; per eseguire questo lavoro, occorrono circa 20
giorni.
Ogni
15 giorni, per prevenire le malattie, è necessario attivare una cura di
protezione. Le piante sono irrorate con due prodotti: lo zolfo sui grappoli, il
verderame che si scioglie nell'acqua (10q di acqua e
Tali prodotti sono il frutto di una lunga tradizione, si usano, infatti, da generazioni.
Inoltre, bisogna togliere le erbacce, coltivare il terreno ad anni alterni, utilizzare le favette come fertilizzante, evitare i prodotti chimici.
È importante anche la posizione: una vigna in una zona ventilata e soleggiata,
è meno soggetta ad "ammalarsi"; la differenza si nota nei grappoli:
quelli con i chicchi verdi hanno ricevuto meno sole, quelli con i chicchi
gialli, invece, ne hanno avuto a sufficienza.
Circa 20 giorni prima della vendemmia, si tolgono le foglie, per far prendere più
sole ai grappoli, però si corre il rischio che la grandine rovini tutto.
Comunque, questo lavoro viene fatto, perché il sole dà il sapore; infatti, i
grappoli, che si trovano vicino al terreno, sono i migliori, perché ricevono
anche il calore emanato dalla terra
Oggi, i mercati offrono ampia scelta, ma alcuni tipi di uva, che provengono dal nord, non vanno bene per le nostre zone.
Molte erano le credenze
popolari in proposito: la luna calante era di buon auspicio; secondo
altri si poteva raccogliere ma non macinare o “pesare” l’uva, quando le
fasi lunari erano crescenti; per altri era sconsigliato raccogliere l'uva nel
giorno di San Francesco, il 4 ottobre.